Due osservazioni rendono visibili i dettagli
Le priorità riguardano le informazioni che determinano se un movimento può continuare senza interruzioni. Quelle meno importanti incidono piuttosto sull’andamento visibile o rendono il compito inutilmente complesso. Ne deriva una sequenza pratica di osservazione: prima cogli lo svolgimento, poi segui un dettaglio che ti è sfuggito. Non è necessario scomporre un’intera sequenza in singole immagini.
Quando il movimento viene mostrato più volte, fai due osservazioni. Durante la prima, fermati per un momento e guarda tutta la persona: dove inizia l’azione, in che direzione si muove il corpo, come finisce? Durante la seconda, segui solo il punto che al primo tentativo non ti era chiaro, per esempio il carico su un piede. Se vuoi imparare i passi di danza osservando, questo compito circoscritto è più utile che cercare di cogliere allo stesso tempo ogni singolo dettaglio visibile.
Nel Rock Step con cambio di peso la differenza tra la posizione di un piede e il suo effettivo carico è particolarmente evidente. Nel passo laterale nel Waltz lento, invece, puoi osservare il percorso dall’inizio alla conclusione. Questi esempi mostrano compiti di osservazione diversi, non regole tecniche intercambiabili: un movimento di Waltz non è uno schema da seguire per il Sabar o il Kathak. Ciò che conta è il movimento specifico spiegato durante la tua lezione.




