Come la classe operaia del Cairo ha rivoluzionato la danza
Lo Shaabi è nato tra la fine degli anni '60 e gli anni '70 nei quartieri operai densamente popolati del Cairo. Come voce della classe operaia, è stato fin dall'inizio un'alternativa al classico, spesso elitario, Raqs Sharqi dei grandi palcoscenici. Le radici affondano nel tradizionale Baladi, ma lo Shaabi ha portato con sé una nuova energia grezza. Non si trattava più di rappresentare un'eleganza perfetta, ma dell'espressione non filtrata della vita quotidiana, della protesta e dell'umorismo della gente comune. Cantanti famosi come Ahmed Adaweyah hanno segnato la prima storia della danza Shaabi, introducendo nella musica il linguaggio quotidiano e testi umoristici, spesso ambigui.
Rispetto ad altri stili che potresti trovare in una tradizione della danza del ventre, lo Shaabi rinuncia a pose artificiali. Il linguaggio del movimento è concreto, sfacciato e umoristico. I ballerini usano la mimica e la gestualità per interpretare direttamente le storie dei testi delle canzoni. È una parte viva della moderna musica per danza del ventre che si evolve costantemente, senza perdere le sue radici nell'asfalto del Cairo.







