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Emozioni5 minuti

Piangere mentre si balla: cosa possono significare le lacrime

Di Bernhard De LucaAggiornato il

In breve
  • Durante il ballo, la musica, i ricordi, la vicinanza o il sentirsi sopraffatti possono far venire le lacrime, anche senza una causa chiaramente riconoscibile.
  • Le lacrime da sole non dimostrano né una malattia mentale né l’elaborazione di un trauma o una guarigione.
  • Puoi fare una pausa o smettere in qualsiasi momento, senza dover spiegare quello che provi.
  • Se il forte disagio si ripresenta, i sintomi persistono o la vita quotidiana ne risente, è utile rivolgersi a un professionista.

Nel mezzo dei tempi e dei cambi di passo, all’improvviso potresti ritrovarti con gli occhi lucidi. Spesso la situazione diventa imbarazzante solo per l’aspettativa di dover dare subito una spiegazione o continuare comunque a ballare.

DefinizioneObbligo di interpretazione

Qui, l’obbligo di interpretazione indica la pressione a dover attribuire subito a una reazione spontanea una causa precisa o un significato più profondo.

Le lacrime non hanno sempre una causa precisa

Un ritornello familiare, un movimento inaspettatamente delicato o la sensazione di essere osservato: quando balli, si intrecciano impressioni diverse. La musica può risvegliare ricordi, il contatto fisico può essere piacevole o spiacevole, e un esercizio difficile può frustrarti. A volte ti accorgi solo durante una pausa di quanto fossi già teso prima della lezione.

Il fatto che ballare susciti emozioni non significa quindi che un determinato passo provochi sempre una determinata sensazione. La stessa musica un giorno può lasciarti indifferente e un altro toccarti. Anche la gioia e il sollievo possono accompagnarsi alle lacrime. Quando si sommano più fattori, spesso non è possibile distinguere con chiarezza la causa.

Può essere utile distinguere tra osservazione e interpretazione: noti gli occhi lucidi, un singhiozzo o il desiderio di stare un po' in disparte. Per il momento, la causa può restare incerta: un ricordo, il sentirsi sopraffatto o qualcos'altro. Inoltre, non tutti gli occhi che lacrimano sono dovuti a un'emozione: anche le correnti d'aria, le lenti a contatto o le irritazioni possono esserne la causa. Non si può stabilire con certezza il significato di una reazione solo da ciò che si vede.

Anche senza lasciare la stanza, puoi sottrarti per un momento all’attenzione degli altri.
Anche senza lasciare la stanza, puoi sottrarti per un momento all’attenzione degli altri.

Una reazione intensa non è una prova di guarigione

Per il pianto durante il ballo circolano spiegazioni come: finalmente il corpo lascia andare qualcosa. Come descrizione personale, può essere una sensazione che corrisponde a ciò che una persona vive. Ma questo non diventa un’affermazione certa su ciò che accade a livello fisico o psicologico. Le lacrime non permettono di dedurre che un trauma sia stato risolto o che sia avvenuta una guarigione. Neanche il sollievo dopo aver pianto lo dimostra.

In una normale lezione di ballo, l’attenzione è rivolta ai passi, al ritmo e al movimento condiviso. Un insegnante può interrompere l’esercizio e reagire con rispetto, ma non deve per forza trovare una causa nascosta. Se qualcuno ti suggerisce di continuare a ballare con più intensità proprio a causa delle lacrime, puoi rifiutare l’invito. Il disagio non è la prova che un esercizio sia particolarmente efficace.

Anche le lacrime spontanee sono diverse dal dare consapevolmente espressione alle emozioni attraverso il ballo. Non ti serve né un movimento adatto né una storia coerente da raccontare dopo. Puoi semplicemente riconoscere che in questo momento è emersa un’emozione e decidere quale distanza ti serve. Così la reazione viene presa sul serio, senza darle un significato più grande di quello che ha per te.

Accompagnare una reazione senza spiegarla

Così sì

  • In caso di lacrime, interrompi la figura in corso
  • Annuncia una pausa con una breve frase
  • Chiedi il consenso prima di un abbraccio
  • Lascia alla persona interessata la libertà di spiegare o meno

Non così

  • Portare a termine la figura nonostante il segnale di stop
  • Pretendere una spiegazione personale davanti al gruppo
  • Toccare per consolare senza aspettare il consenso
  • Definire le lacrime un trauma superato

Se riprendere oggi o meno dovrebbe dipendere da come ti senti, non da quante lezioni ti restano.

Redazione per consigli di danza

Ciò che conta è l’impatto, non la quantità di lacrime

Un singolo momento toccante dopo il quale torni a sentirti bene non richiede automaticamente una valutazione specialistica. Più importante del numero di lacrime è l’effetto che la reazione ha su di te: riesci a orientarti? Puoi decidere autonomamente? Il disagio si attenua oppure continua a occuparti ben oltre la lezione?

Se ti senti ripetutamente sopraffatto, come se non fossi del tutto presente, se ti tornano alla mente ricordi dolorosi o se ne risentono il sonno e la vita quotidiana, è opportuno parlarne con un medico o uno psicoterapeuta. Non devi conoscerne la causa. Puoi semplicemente descrivere quando succede e come ti senti dopo. La danza ricreativa non sostituisce un trattamento; la danzaterapia ha obiettivi diversi e si svolge in un contesto differente.

In caso di crisi acuta, per esempio se non ti senti al sicuro o temi di poterti fare del male, è più importante chiedere subito aiuto che seguire il corso: contatta una persona di fiducia e chiama il numero di emergenza o il servizio di crisi locale. Anche il dolore al petto, lo svenimento o una forte difficoltà respiratoria non andrebbero liquidati come una semplice reazione emotiva. In questi casi serve assistenza medica.

Due possibili percorsi dopo l'interruzione

Rientrare

Riprendi a partecipare quando te la senti

Riprendere è una tua scelta

Quando ti senti di nuovo a tuo agio e hai ritrovato l'orientamento, puoi unirti di nuovo durante un movimento che conosci. Non devi recuperare la figura che hai saltato; puoi anche guardare ancora un giro.

Concludere

Per oggi, basta così

Una questione ancora aperta può restare aperta

Puoi lasciare la lezione anche se le lacrime si sono già calmate. Basta un breve saluto; non devi spiegare la causa né al gruppo né alla persona con cui balli.

Domande frequenti

  1. No, non devi dare spiegazioni personali. Per la lezione basta un’informazione pratica, come: Ho bisogno di una pausa e per il momento non voglio parlarne. L’insegnante deve sapere che ti stai fermando, ma non quale ricordo o situazione ti sta facendo stare così.

Torna a ballare quando è il momento giusto per te

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