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Chi vuole comprendere nel profondo la dinamica dello streetdance, deve tornare alle radici nelle strade di New York. Solo la conoscenza dell'origine dei beat dà vita al movimento sulla pista da ballo.
Un breakbeat è un pattern ritmico in cui il classico ritmo continuo viene interrotto da colpi di batteria sincopati e irregolari. È nato dalla ripetizione mirata di assoli di batteria tratti da vecchi dischi funk e soul.
Le radici della cultura Hip-Hop risalgono alla New York dei primi anni '70, più precisamente nel Bronx, un quartiere segnato dalla povertà e dall'isolamento sociale. L'11 agosto 1973, il giovane DJ Kool Herc organizzò una festa nella sala comune di un condominio in Sedgwick Avenue, evento che oggi è considerato la nascita del movimento. Si accorse che la folla reagiva con particolare intensità agli intermezzi strumentali, i cosiddetti break. Per prolungare artificialmente questi momenti, utilizzò due dischi identici su due giradischi, riproducendo il breakbeat in un loop infinito. Questa innovazione tecnica ha gettato le basi per l'intera storia della streetdance, poiché è su questi ritmi prolungati che i primi breakdancer, i B-Boys e le B-Girls, hanno dato sfogo alla loro danza.
La nascita è stata strettamente legata alle condizioni sociali. In un ambiente caratterizzato dalla violenza delle gang e dalla mancanza di prospettive, la sottocultura emergente ha offerto una valvola di sfogo per risolvere i conflitti in modo creativo e non violento. Dai ritmi del Bronx si è sviluppato rapidamente un fenomeno mondiale, che è andato ben oltre la musica.

Chi vuole comprendere le strutture musicali nell'Hip-Hop deve confrontarsi con il classico tempo in quattro quarti, che solitamente si colloca in un intervallo di tempo tra 80 e 110 battiti al minuto (BPM). Il battito cardiaco di questa musica è determinato dall'interazione tra la cassa sui tempi uno e tre e il rullante sui tempi due e quattro. I DJ hanno perfezionato questa struttura campionando e ricomponendo dischi funk, soul e disco. Grazie a questa tecnica è nato un groove profondo e incalzante, che si distingueva nettamente dalla musica disco, lineare e popolare all'epoca.
Con lo sviluppo tecnologico sono cambiati anche i pattern musicali. Mentre l'epoca d'oro degli anni '90 era caratterizzata da campionamenti jazz e bassi analogici caldi, l'introduzione di drum machine come la Roland TR-808 ha rivoluzionato il suono. Il moderno suono Trap, emerso dal sud degli Stati Uniti a partire dagli anni 2000, si distingue per hi-hat estremamente veloci e incalzanti, sub-bassi profondi e scorrevoli e un tempo di base spesso più lento. I ballerini devono cogliere con precisione questi spostamenti ritmici per tradurre fisicamente il groove modificato.
Quando ascolti musica, concentrati specificamente solo sul rullante. Si trova quasi sempre sui tempi due e quattro e ti aiuta a mantenere l'orientamento anche nei brani complessi.
Il breakbeat è stata la scintilla che ha acceso tutto. I DJ hanno tolto gli strumenti ai musicisti e hanno creato qualcosa di completamente nuovo dai frammenti migliori.
L'Hip-Hop è molto più di un semplice genere musicale, è una cultura completa che poggia tradizionalmente su quattro pilastri portanti. Oltre al DJing, ovvero la selezione e la manipolazione della musica, e al Breakin, la danza ad esso associata, si è rapidamente affermato l'MCing. I Master of Ceremonies, che inizialmente si limitavano a incitare la folla, hanno trasformato il parlato in una forma d'arte complessa. Il quarto pilastro è costituito dal Graffiti-Writing come espressione visiva nello spazio urbano. In seguito, questa base è stata spesso ampliata con l'elemento della conoscenza, per sottolineare il carattere consapevole della storia e della comunità della scena.
Questa stretta connessione tra le discipline fa sì che la musica e la danza siano inseparabili. Ogni cambiamento ritmico in studio, che si tratti dell'introduzione di beat sincopati o dell'uso di nuovi sintetizzatori digitali, si riflette immediatamente nell'estetica del movimento. Chi comprende la storia di questa cultura ascolta la musica con orecchie diverse e sviluppa un senso più profondo per le dinamiche che guidano questo stile di vita globale ancora oggi.
L'era dei campionamenti analogici
L'epoca d'oro si basa su campionamenti fatti a mano tratti da funk, soul e jazz. Il ritmo è caldo, organico e si muove solitamente a un tempo costante e incalzante tra i 90 e i 100 BPM.
La dominanza delle drum machine
Le produzioni moderne puntano su sintetizzatori digitali, rulli di hi-hat estremamente veloci e bassi 808 profondi e trascinati. Il gioco con il dimezzamento del tempo sfida i ballerini in modi completamente nuovi.
La sua nascita risale all'agosto del 1973 nel Bronx, a New York. Lì, durante una festa, DJ Kool Herc ha suonato per la prima volta due dischi identici per prolungare all'infinito i break di batteria ballabili.
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