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Selezione musicale5 minuti

Fly Me to the Moon: quale registrazione si adatta al Foxtrot?

Di Mary De LucaAggiornato il

In breve
  • Per lo Slowfox classico, cerca una registrazione in quattro quarti con circa 112-120 battiti di semiminima udibili al minuto.
  • La nota registrazione di Sinatra con Count Basie si colloca all’incirca al limite superiore del tempo dello Slowfox e non è necessariamente troppo veloce.
  • Per il foxtrot da sala, puoi provare inizialmente registrazioni con circa 120-132 BPM.
  • Una registrazione adatta deve avere anche un accompagnamento riconoscibile e un ritmo che si mantenga per lunghi tratti.

Conosci la melodia, ma al primo tentativo di ballare i passi diventano improvvisamente frettolosi. Proprio con questo standard, lo stesso titolo e una voce familiare possono facilmente farti considerare intercambiabili registrazioni molto diverse.

Cosa ti serve per il confronto d'ascolto

  • Registrazione in studio di Sinatra con Count Basie del 1964
  • Una seconda versione, per esempio quella di Julie London
  • Una versione di orchestra da ballo proposta esplicitamente come Slowfox
  • Riproduzione audio, cronometro e foglio per appunti
  • Una sequenza di passi familiare e uno spazio libero per esercitarti

Il classico di Sinatra non è un errore di tempo in assoluto

Con la versione famosa si intende di solito la registrazione in studio di Frank Sinatra con Count Basie del 1964, arrangiata da Quincy Jones. Il suo pulsare è di circa 120 BPM. Per lo slow fox classico, 28-30 battute al minuto, cioè 112-120 battiti da un quarto, sono il riferimento abituale. La registrazione famosa quindi non è automaticamente troppo veloce, ma si trova all'incirca al limite superiore. Gli energici interventi dei fiati possono farla sembrare più veloce del suo pulsare effettivo. Per una coppia che danza ancora con qualche incertezza, questo limite superiore può comunque essere impegnativo.

Come contrasto, puoi ascoltare la versione di Julie London nell'album The End of the World del 1963: il suo accompagnamento, influenzato dalla Bossa Nova, suona diverso dalla big band di Sinatra. Un effetto più tranquillo, però, non dimostra che il tempo sia più lento. Perciò, misura tu stesso il pulsare, invece di dedurre la velocità dalla voce.

Una versione per orchestra da ballo indicata come «Slowfox, 29 battute» offre invece un punto di partenza concreto: corrisponde a 116 BPM. È un criterio per scegliere, non una garanzia di accompagnamento ben udibile. Trovi l'inquadramento generale nella guida a BPM dello slow fox e difficoltà del ballo; per l'altro ballo, ti può aiutare la guida al tempo del Foxtrot da sala.

Segna il momento di un passaggio difficile, così al secondo tentativo potrai provare la stessa situazione musicale.
Segna il momento di un passaggio difficile, così al secondo tentativo potrai provare la stessa situazione musicale.

In sette passaggi per iscriverti al corso giusto

  1. Identifica chiaramente le versioni

    Annota l’interprete, l’album o il tipo di registrazione e la durata di tutte e tre le versioni. Per Sinatra, distingui la registrazione in studio con Basie dalle versioni dal vivo e dagli audio modificati: la stessa copertina non le rende la stessa registrazione.

  2. Annotare l'intervallo di tempo come obiettivo

    Per lo Slowfox classico, annota da 112 a 120 BPM. Per questo test di Foxtrot da sala, usa inizialmente da 120 a 132 BPM come intervallo di lavoro, non come limite massimo vincolante: così confronti le registrazioni con un obiettivo stabilito in anticipo.

  3. Misurare il battito dopo l’intro

    In un passaggio con un accompagnamento chiaro, conta i battiti da un quarto per 30 secondi e raddoppia il numero. Circa 60 battiti contati corrispondono a circa 120 BPM; se con la registrazione di Basie ottieni un valore nettamente superiore, controlla di non aver contato anche gli abbellimenti.

  4. Ascoltare l’accompagnamento sotto la voce

    Ascolta di nuovo lo stesso passaggio e concentrati sul basso e sulla batteria, invece che sui ritardi vocali di Sinatra. Con Julie London, fai attenzione a riuscire a mantenere il tempo nonostante gli accenti spostati dell’accompagnamento; nella versione dell’orchestra da ballo, concentrati sugli strumenti melodici che coprono la voce.

  5. Misura di nuovo la parte centrale e quella finale

    Ripeti la misurazione nella parte centrale e nell'ultimo segmento chiaramente accompagnato. Risultati simili indicano una pulsazione di base stabile; riascolta i punti con scostamenti evidenti. Segna separatamente i rallentamenti finali e i passaggi liberi, invece di includerli in un valore medio.

  6. Balla subito dopo la stessa breve sequenza

    Balla lo stesso passaggio che conosci bene con ogni versione rimasta, senza aggiungere figure. Fai attenzione ai cambi di peso affrettati o alle attese troppo lunghe. Per il ballo sociale è adatta una combinazione che conosci, con figure di Foxtrot senza passi aggiuntivi.

  7. Annotare un giudizio motivato

    Scrivi un risultato per ogni versione: «Slowfox adatto», «Foxtrot adatto», «da provare per entrambi» oppure «per ora scartato». Aggiungi il valore misurato e un motivo concreto, per esempio «116 BPM, bassi nitidi» oppure «tempo adatto, ma pulsazione coperta dalla voce».

Queste confusioni falsano il confronto

Così sì

  • Interpretare un'indicazione di 29 battute come 116 battiti di semiminima
  • Indicare la specifica versione in studio o dal vivo
  • Durante la prova d'ascolto, seguire il pulsare dell'accompagnamento
  • Valutare separatamente l'introduzione e il finale

Da non fare

  • Scambiare un’indicazione di 29 battute per 29 pulsazioni di semiminima
  • Trattare tutte le registrazioni di Sinatra come identiche
  • Contare ogni sillaba cantata come un battito di danza
  • Considerare un’introduzione libera come il tempo dell’intero brano

La tua scheda di confronto da spuntare

Prima dell'ascolto

Selezione

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Valutazione

Dopo aver provato a ballare

Decisione

Domande frequenti

  1. Di solito si intende la registrazione in studio con Count Basie, contenuta nell’album „It Might as Well Be Swing“ del 1964. Sinatra ha cantato il brano anche dal vivo. Perciò il riferimento alla registrazione fa parte del risultato: una misurazione della versione in studio non può essere applicata in modo affidabile a ogni video di un concerto.

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