Il classico di Sinatra non è un errore di tempo in assoluto
Con la versione famosa si intende di solito la registrazione in studio di Frank Sinatra con Count Basie del 1964, arrangiata da Quincy Jones. Il suo pulsare è di circa 120 BPM. Per lo slow fox classico, 28-30 battute al minuto, cioè 112-120 battiti da un quarto, sono il riferimento abituale. La registrazione famosa quindi non è automaticamente troppo veloce, ma si trova all'incirca al limite superiore. Gli energici interventi dei fiati possono farla sembrare più veloce del suo pulsare effettivo. Per una coppia che danza ancora con qualche incertezza, questo limite superiore può comunque essere impegnativo.
Come contrasto, puoi ascoltare la versione di Julie London nell'album The End of the World del 1963: il suo accompagnamento, influenzato dalla Bossa Nova, suona diverso dalla big band di Sinatra. Un effetto più tranquillo, però, non dimostra che il tempo sia più lento. Perciò, misura tu stesso il pulsare, invece di dedurre la velocità dalla voce.
Una versione per orchestra da ballo indicata come «Slowfox, 29 battute» offre invece un punto di partenza concreto: corrisponde a 116 BPM. È un criterio per scegliere, non una garanzia di accompagnamento ben udibile. Trovi l'inquadramento generale nella guida a BPM dello slow fox e difficoltà del ballo; per l'altro ballo, ti può aiutare la guida al tempo del Foxtrot da sala.

