Il suono nasce dal breve contatto tra le nacchere
Nella tecnica di base, con il polpastrello muovi la nacchera esterna, rivolta in direzione opposta al palmo, verso quella interna. Il loro contatto produce il suono. Subito dopo, il dito cede, così le nacchere possono separarsi di nuovo. Non le stringere continuamente e non allontanarle tirandole con le dita. Tieni le dita leggermente piegate e il pollice stabile, senza distenderlo all’indietro in modo rigido.
In questo esercizio conta la separazione: un impulso, un contatto udibile, un ritorno. All’inizio, dita diverse possono produrre suoni di intensità diversa. Non è un motivo per aiutare il dito più debole muovendo tutto il braccio. Un movimento piccolo e ripetibile è più utile di un colpo fortuito e rumoroso. Sapere come aumentare gradualmente il carico dei tuoi allenamenti diventa importante quando inizi a esercitarti su sequenze più lunghe.
Il suono delle nacchere è particolarmente legato alla danza spagnola da palcoscenico e viene usato anche in alcune coreografie di Flamenco. Non è però un elemento obbligatorio di ogni esibizione di Flamenco. In un tablao, con il suo piccolo palco per il Flamenco, puoi assistere anche a danze senza nacchere. Gli esercizi qui isolano esclusivamente il contatto delle dita, senza coinvolgere ancora il ruolo, il movimento del braccio o uno schema ritmico legato al palo.

