Dall'Hustle di New York al Discofox europeo
Le radici del Discofox risalgono alla scintillante epoca degli anni '70, quando la cultura dei club classica raggiunse il suo apice negli Stati Uniti. Nelle discoteche di New York si sviluppò, su ritmi incalzanti, il cosiddetto Hustle, un ballo di coppia dinamico che ruppe le strutture rigide dei balli da sala tradizionali. Quando questa tendenza attraversò l'Atlantico, incontrò in Europa un panorama musicale completamente diverso. La scena dei club europea era caratterizzata da sintetizzatori, beat lineari e dal desiderio di un movimento semplice. Da questa fusione nacque una nuova era della musica da ballo: fu segnata la nascita del Discofox.
L'interpretazione europea dell'Hustle americano si distinse fin dall'inizio per un adattamento pragmatico. Mentre l'Hustle originale negli Stati Uniti richiedeva spesso linee ampie e complesse ritmizzazioni, i ballerini e i DJ europei ridussero gli schemi di movimento in spazi ristretti. Adattarono il ballo all'emergente ondata Euro-Disco, che conquistò le classifiche con artisti come Giorgio Moroder o band come ABBA e Boney M. Chi desidera approfondire l'evoluzione degli stili di ballo troverà nel nostro articolo sulla storia del Social Dance interessanti parallelismi con altre epoche.
