Una sequenza fissa è un obiettivo didattico, non uno stile di danza
Se vuoi imparare una coreografia a Düsseldorf, descrivi innanzitutto il tuo intento: vuoi memorizzare ed eseguire danzando una sequenza prestabilita di movimenti. La parola non dice ancora quale tecnica ti serve. Una sequenza può essere ballata da soli, in coppia o in gruppo. Anche una breve combinazione all’interno di una lezione di tecnica è già materiale coreografico.
Oltre ai passi, possono essere prestabilite le direzioni, i movimenti delle braccia, le pause e gli ingressi sulla musica. In una sequenza di coppia si aggiungono le distanze e i cambi di posizione coordinati. Quindi non impari soltanto una lista, ma le relazioni tra i movimenti. Una sequenza di figure di valzer con rotazioni in entrambe le direzioni mostra, ad esempio, perché un passo conosciuto può diventare più impegnativo se collegato ad altri.
Per il tuo obiettivo di apprendimento, è decisivo capire se la lezione ti insegna una sequenza già esistente o ti porta a definirne una tua. Entrambe le opzioni possono portare a un risultato chiaro, ma richiedono decisioni diverse. Quando impari una sequenza già composta, sono fondamentali la memoria e l’esecuzione; quando la componi tu, si aggiungono la scelta e la struttura. Una coreografia non deve necessariamente coprire un’intera canzone né essere pensata per un’esibizione.








