La comunicazione rende accessibile il compito di danza
Se cerchi a Stoccarda un corso di danza per tuo figlio con disabilità, l’accessibilità comincia già dalle istruzioni. Per esempio, un insegnante dice «Cambiamo direzione» mentre la musica è in corso. Per un bambino che fatica a elaborare il linguaggio in presenza di rumori, l’informazione potrebbe non arrivare in tempo. Un bambino con disabilità visiva, invece, potrebbe non riuscire a comprendere adeguatamente un movimento mostrato soltanto a titolo di esempio. Entrambi hanno bisogno di accedere all’attività, ma non dello stesso aiuto.
Istruzioni comprensibili combinano modalità di comunicazione adatte: parole brevi, gesti ben visibili, orientamento tattile previo consenso oppure schede illustrate. Anche la sequenza è importante. Prima si spiega o si mostra il movimento, poi comincia la musica. Così tuo figlio non deve decifrare una nuova istruzione e seguire un ritmo allo stesso tempo.
Puoi descrivere le esigenze in modo concreto: tuo figlio comprende singoli passaggi dell’attività, usa un ausilio per la comunicazione o ha bisogno di tempo per rispondere. L’ausilio per la comunicazione dovrebbe restare a portata di mano anche quando il gruppo si muove. Il contatto visivo evidente non è un requisito per partecipare. Il fatto che tuo figlio abbia capito l’attività può manifestarsi anche con un movimento adeguato o un segnale personale.







