Una sequenza diffusa, non una versione originale ufficiale
«Jerusalema» è una canzone sudafricana di Master KG, con la voce di Nomcebo Zikode. Il gruppo angolano Fenómenos do Semba ha pubblicato nel 2020 un video di danza in cui i partecipanti ballavano tenendo anche dei piatti con del cibo. Questo video ha contribuito in modo significativo a far sì che persone in tutto il mondo riprendessero la sequenza. Il luogo d’origine della canzone e il luogo di questa importante fase della sua diffusione, quindi, non coincidono.
Con la Jerusalema Challenge sono nate diverse versioni: alcuni gruppi saltellano di più, altri modificano le transizioni o iniziano invertendo la direzione. Qui impari una versione diffusa di 32 tempi con un quarto di giro a sinistra, con piccoli movimenti invece di salti alti. È una versione utile per imparare, non l’affermazione che esista una sola coreografia corretta. Anche la panoramica sui balli del cinema e della televisione spiega come adattare modelli conosciuti per ballarli in autonomia.
Nelle istruzioni, «tap» significa che il piede tocca il pavimento, ma non sostiene il peso. «Passo» significa che sposti il peso su quel piede. Un «e» cade tra due battiti contati. Sono proprio questi brevi intervalli a tenere insieme la sequenza. Mentre ti eserciti, conta ininterrottamente da 1 a 32; all’inizio puoi lasciare che le braccia seguano il movimento in modo rilassato, così puoi concentrarti sui piedi.




