Il tempo di tre quarti in veste argentina
Chi ascolta per la prima volta le note del Tango Vals, percepisce subito una familiarità leggera. A differenza del classico, spesso drammatico Tango Argentino in quattro quarti, il Vals si basa sul classico tempo di tre quarti del valzer. Ma chi si aspetta un rigido valzer viennese, si sbaglia di grosso. Il Tango Vals mantiene l'intera gamma dell'improvvisazione argentina, vestendola però in una forma fluida, quasi sospesa. Per comprendere questo genere musicale, aiuta dare un'occhiata al conteggio: invece dei soliti quattro battiti per battuta, qui sentiamo un chiaro uno-due-tre. Il primo battito è solitamente particolarmente accentuato e fornisce alla coppia l'impulso necessario per il passo successivo.
La sfida per i principianti sta nel non seguire meccanicamente ogni battito. Chi ci prova, finisce presto col fiato corto e perde la connessione con il partner. L'arte consiste nell'imparare ad ascoltare il ritmo del Tango e nel decidere consapevolmente quali battiti accentuare. Spesso si balla solo sull'uno forte, mentre il due e il tre rimangono sospesi nello spazio come una pausa di respiro. Solo questo gioco consapevole con gli accenti crea la tipica dinamica a onda che rende il Vals così inconfondibile.







