Tre formati di esibizione mettono in risalto aspetti diversi
Quando pianifichi l’esibizione della tua classe, il formato determina ciò che vedranno gli ospiti: tante coppie che ballano contemporaneamente, un movimento di gruppo condiviso oppure un’alternanza tra i due. Un ballo di coppia ha un effetto festoso, ma richiede spazio sufficiente per muoversi. Un numero di gruppo non richiede di mantenere sempre la posizione di coppia e può essere strutturato in modo chiaro con passi che si ripetono.
Come terza possibilità, iniziate tutti insieme in fila e poi passate a un breve ballo di coppia. Il cambio richiede un passaggio musicale dedicato e percorsi liberi. Se sviluppate entrambe le parti in modo articolato, il carico di prove aumenta notevolmente.
Un flash mob al ballo di maturità descrive innanzitutto la messa in scena: iniziano in pochi, poi si aggiungono gli altri. Non è uno stile di danza a sé. Perché la partecipazione sembri spontanea, gli ingressi e i percorsi devono essere stabiliti con la stessa precisione di un numero annunciato. L’ispirazione tratta da balli del cinema e della televisione può essere ridotta a una sequenza riconoscibile, invece di ricreare un’intera scena.
Come riferimento per la pianificazione, potete considerare circa due o tre minuti per il solo numero di danza, senza che sia una regola vincolante per il ballo. Per questo bastano un inizio comune, uno sviluppo riconoscibile e una conclusione chiara. La guida al ballo di maturità, da gennaio a giugno illustra le altre tappe della preparazione.



