Un giudizio vale per una serata e per un criterio
Per leggere una critica di danza a Bonn, è fondamentale distinguere tra opera e rappresentazione. Una stessa opera può essere presentata con lo stesso titolo in versioni, cast e spazi diversi. La recensione si riferisce a ciò che la persona che scrive ha effettivamente visto. Perciò, le sue considerazioni sull’interazione tra i danzatori, la tensione o l’effetto scenico non si possono applicare senza modifiche a ogni rappresentazione successiva. Per il balletto, può essere utile anche la spiegazione di opera e versione nelle rappresentazioni di balletto a Bonn.
Anche un dettaglio descritto con precisione non costituisce ancora un giudizio di qualità universalmente valido. Gli ingressi simultanei possono essere considerati tecnicamente convincenti, ma anche gli sfasamenti intenzionali possono essere una scelta coreografica. Una critica deve chiarire perché si aspetta la simultaneità o ritiene riuscite le variazioni. Allo stesso modo, criteri come la chiarezza narrativa, l’intensità fisica e l’uso della ripetizione possono essere diversi.
Anche il luogo della rappresentazione contribuisce all’inquadramento: la vicinanza, l’angolo di visuale e la disposizione dello spazio possono influenzare la percezione. Un altro esempio di come uno spazio scenico piccolo influenzi l’esperienza è la spiegazione del tablao come palcoscenico per il Flamenco. Il luogo, però, non sostituisce né il titolo dell’opera né il nome della compagnia che si esibisce. Una critica a uno spettacolo ospite non è un giudizio su tutte le produzioni del teatro che lo ospita.





