Da annunciatore di feste a battito del Bronx
All'inizio degli anni '70, quando nelle strade del Bronx si celebravano le prime leggendarie block party, al centro dell'attenzione c'era una figura che oggi spesso rimane nell'ombra dei DJ: il Master of Ceremonies, in breve MC. Il ruolo dell'MC nella storia dell'Hip-Hop non è iniziato con rime complesse o album in studio, ma con una missione chiara: mantenere viva la festa. Come portavoce del DJ, l'MC era responsabile di guidare il pubblico, scaldare l'atmosfera e dare una direzione comune alle persone che ballavano nella sala.
Questi primi MC usavano il microfono per gridare brevi annunci ritmici sopra i breakbeat del DJ. Da semplici richiami come "Go, go, go!" o "To the beat, y'all" si è sviluppata rapidamente una forma d'arte a sé stante. La storia dell'MC nell'Hip-Hop dimostra che questi canti parlati sono stati i precursori diretti dell'odierno rap. Senza il coordinamento ritmico e l'istinto dell'MC per le dinamiche della pista da ballo, le prime feste non avrebbero mai sprigionato quell'energia esplosiva che ha segnato un'intera generazione.



