Come la storia dei breakbeat ha plasmato la danza
Per comprendere la magia dietro le canzoni più importanti, aiuta dare uno sguardo all'arte del campionamento e alla storia dei breakbeat. All'inizio degli anni '70, DJ Kool Herc inventò nel Bronx una tecnica destinata a rivoluzionare la danza: prese due dischi identici e prolungò la parte puramente ritmica di una canzone, il cosiddetto "break", alternandoli senza interruzioni. Proprio in quei secondi, in cui la melodia taceva e pulsavano solo batteria e basso, i ballerini impazzivano completamente. Da questo movimento nacquero i termini B-Boy e B-Girl. Chi oggi balla in cerchio attinge a questa eredità.
Dal vinile polveroso alla battaglia digitale
Gli inni classici si distinguono per assoli di batteria grezzi e non rifiniti, congas incalzanti e sezioni di fiati energetiche. Provengono solitamente dal funk, dal soul o dai primi ambiti della disco. I DJ di oggi mescolano spesso queste basi con moderni sintetizzatori elettronici, mantenendo però l'inconfondibile ritmo sincopato. Se vuoi imparare ad affermarti nel cerchio, dovresti familiarizzare anche con l'etichetta. Uno sguardo alla cypher nell'Hip-Hop e alle sue leggi non scritte ti aiuterà a muoverti nella scena con rispetto, oltre che con la giusta selezione musicale.






