Comprendere l'anatomia del breakbeat
Per afferrare le fondamenta del breaking, devi comprendere l'anatomia di un tipico breakbeat. Un brano classico nel breaking si basa quasi sempre su un tempo di quattro quarti, che si muove a una velocità di circa 110-135 battiti al minuto (BPM). Ciò che rende speciale questa musica, tuttavia, non è la pura velocità, ma la stratificazione degli strumenti. Mentre la grancassa si trova solitamente sul primo e sul terzo movimento e il rullante colpisce sul due e sul quattro, è soprattutto l'hi-hat incalzante o un elemento percussivo come una conga a riempire lo spazio intermedio. Quando impari a percepire questi sottili colpi intermedi, passi dal semplice muoverti a ritmo al ballare davvero.
Per una comprensione profonda, aiuta dare uno sguardo alla storia dell'Hip-Hop e alla sua musica, che mostra come i DJ abbiano creato questi ritmi in primo luogo. Chi vuole padroneggiare il ritmo nel breaking non deve orientarsi solo sui tamburi rumorosi. Sono le sincope, ovvero gli spostamenti consapevoli dell'accento dai tempi forti ai vuoti non accentati, a conferire dinamismo al ballo. Un buon ballerino ascolta questi spazi e li riempie con rapidi movimenti dei piedi, prima che risuoni il successivo colpo pesante del rullante.








